FINANZIAMENTI ALLE ASD

Le associazioni sportive dilettantistiche  recuperano i fondi per finanziare la loro attività in vari modi:
1) la quota di iscrizione, annualmente conferita dai soci all'associazione, necessaria per fare parte dell'associazione e per avere diritto di voto nell'assemblea ;
2) eventuali contributi ulteriori, richiesti ai soci dal consiglio direttivo dell'associazione, per fare fronte ai costi di gestione;
3) le donazioni, effettuate dai soci o da terzi, o eventuali contributi di comuni, province, regioni, enti pubblici ecc....;
4) i corrispettivi versati dai soci per partecipare a determinate attività organizzate dall'associazione, come corsi sportivi, pratici o teorici, e attività connesse alla pratica sportiva, come preparazione atletica, uso di palestre, massaggi ecc.... In tal caso, le somme ricavate vengono considerate non imponibili solo se lo statuto rispetta i principi fissati dalla legge;
5) i corrispettivi ricavati dall'attività commerciale organizzata dall'associazione, cioè i proventi ricavati da corsi sportivi verso terzi non soci, affitto di attrezzature e impianti a terzi non soci, proventi derivanti da gare, pubblicità, sponsorizzazione. 
6) i fondi derivanti dal 5 x mille, se l'associazione sportiva svolge attività a favore di giovani, anziani o soggetti svantaggiati.
7) quanto ricavato da raccolte pubbliche di denaro, che possono essere organizzate saltuariamente durante l'anno.
I fondi raccolti andranno depositati nel c\c intestato all'associazione, che solitamente è gestito dal presidente e dal tesoriere.
E' importante ricordare che tutto il denaro raccolto andrà utilizzato per la promozione dell'attività sportiva svolta dalla ASD.
E' inoltre necessario rilevare che i soci non poranno prendere senza giustificazione dei fondi dal c\c della ASD. Infatti, ai soci  sono riconosciuti dei corrispettivi  solo come rimborsi spesa o compensi per l'attività di istruttore sportivo, servizi di segreteria, manutentore, arbitro ecc....

Avv. Elena Discepoli